La carica del 4° cavalleria di Mackenzie al Palo Duro Canyon

A cura di Luigi Sabino


L’assalto
Dopo l’attacco all’accampamento di Adobe Walls (27 giugno – 1 luglio 1874) le bande di ‘nativi ostili’, composte di Kiowa, Comanche, Arapaho meridionali e Cheyenne meridionali, si resero protagoniste di numerose scorrerie attraverso il Colorado, il Kansas e in tutto quello che era conosciuto come Territorio Indiano.
L’episodio che però spinse le autorità americane a intervenire in forze contro i nativi avvenne il 12 luglio 1874 quando la banda di Kiowa, guidata Lupo Solitario e Maman-ti, gli unici due capi che non avevano voluto seguire Uccello Scalciante nella sua decisione di tornare alla riserva, si scontrarono con i Ranger del Texas agli ordini del maggiore John B. Jones. Leggi il resto

Le guerre Sioux – 13

A cura di Pietro Costantini
Tutte le puntate dell’articolo: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13.

Mappa 17. Le colonne convergenti, 1 aprile – 9 giugno 1876
La Colonna di Gibbon proveniente da ovest fu la successiva ad essere messa in campo. Gibbon scelse di radunare le sue compagnie sparse per il territorio a Fort Ellis. Quando, il 1 aprile, cominciò la sua marcia da Fort Ellis, lo accompagnavano 4 compagnie del 2° Reggimento Cavalleria e 5 compagnie del 7° Reggimento Fanteria, per un totale di 450 uomini di truppa. Leggi il resto

Il generale George Armstrong Custer

A cura di Omar Vicari
George Amstrong Custer
Una mattina d’estate del 1857, un giovane piuttosto lentigginoso s’avviava con passo spedito per i viali della prestigiosa accademia di West Point (N.Y.). Portava con se una lettera di presentazione redatta dall’onorevole John A. Bingham, rappresentante dello stato dell’Ohio.
La lettera , firmata di pugno dall’onorevole Bingham, descriveva il latore come un ragazzo di 17 anni, altezza metri 1,75, buona salute, ottimo parlato e scritto, eccellenti qualità morali nonché fisiche. Leggi il resto

Il primo dizionario Italiano-Lakota

Non c’è un solo appassionato di storia e cultura del popolo Sioux che non abbia desiderato conoscere la lingua Lakota. Alcuni si sono arrangiati attraverso alcuni supporti esistenti in internet o attraverso scambi epistolari con Nativi Americani. Ma tutti indistintamente abbiamo desiderato poter disporre di un vero dizionario italiano-lakota… Ebbene, adesso possiamo finalmente averlo e di ottima qualità, grazie alle bravissime autrici Raffaella Milandri e Myriam Blasini che hanno curato l’edizione che vi proponiamo in questo articolo. E’ infatti uscito “Lessico Lakota”, il primo dizionario in italiano della lingua Lakota, pubblicato dalla casa editrice di San Benedetto del Tronto, Mauna Kea. L’obiettivo, come ci hanno spiegato le autrici, è quello di contribuire a salvare una preziosa lingua nativa americana con una edizione in italiano del dizionario. Leggi il resto

California Gold Rush: banche e prostitute

A cura di Angelo D’Ambra

Trovato l’oro cosa accadeva? Chi ne veniva in possesso come lo usava?
E’ curioso apprendere che, nonostante le incredibili ricchezze estratte durante la corsa all’oro, a San Francisco non esistette una banca fino al gennaio del 1849, così in tutta la California.
I commercianti erano gli unici che possedevano cassette di sicurezza, quindi divennero loro una sorta di banchieri: si ritrovarono a custodire depositi d’oro e a spedirlo un po’ ovunque.
Il grosso dell’oro trovato dai cercatori, però, non veniva affatto accumulato, veniva speso! Leggi il resto

Bezoshe e la “rivolta” di Beautiful Mountain

A cura di Marco Aurilio

Bezoshe davanti al suo hogan
Nel 1913 come sopraintendente dell’agenzia navajo del fiume San Juan, nel New Mexico nord-occidentale, vi era un uomo chiamato William Shelton che gli indiani lo chiamavano “Tall Boss”. Shelton aveva poca simpatia e rispetto per la loro storia, usi e tradizioni e ciò determinò spesso situazioni di incomprensione e scontro. Uno in particolare causò molto rumore, la cosidetta “Rivolta di Beautiful Mountain”. Leggi il resto

Origini, usi e costumi dei Seminole

A cura di Renato Ruggeri

Possiamo dire, ironicamente, che i Seminole sono stati un’invenzione dei bianchi. Svariate cause portarono alla formazione di questa nuova nazione indiana che, a differenza di altre tribù è anche ben studiata, essendo di origine relativamente recente. La decimazione delle popolazioni native (Timucuas, Calusas, Appalachees), fatta dagli Spagnoli e dalle epidemie rese il territorio della Florida libero per l’insediamento di nuovi colonizzatori indiani. Leggi il resto

Le guerre Sioux – 12

A cura di Pietro Costantini
Tutte le puntate dell’articolo: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12.

Mappa 15. La Marcia di Crook sul fiume Powder
Crook fu il primo a mettersi in partenza per la zona operativa. Anticipando la campagna incombente, aveva radunato in segreto le sue unità da postazioni sparpagliate in tutto il suo dipartimento. Quando arrivò l’ordine di attaccare, egli era già pronto per intraprendere la marcia verso nord da Fort Fetterman (vicino all’odierna Douglas, nel Wyoming). Leggi il resto

Elisir miracolosi nel west

A cura di Sergio Mura da un lavoro di Jana Bommersbach
Una bottiglia di “Kickapoo Sagwa”
Ai tempi del west, quello duro e forte della frontiera, come possiamo facilmente immaginare, non c’erano molte fonti di intrattenimento o persino di semplice relax. Non c’era nel silenzio delle montagne per i cacciatori o per i trapper, ma non c’era neppure per i cow-boys nelle lunghissime ore trascorse al pascolo dietro il bestiame o al ranch dietro le mille faccende da svolgere; non c’era neppure granché nei villaggi arrangiati in qualche modo intorno ai campi auriferi e non c’era nelle fattorie perse in territori immensi e lontanissimi dalla “civiltà”. La verità è che in America non mancava il duro lavoro, non mancavano il sudore e la fatica e persino, forse, la noia, ma l’intrattenimento era veramente una merce rara e ci si arrangiava con poco.
Perciò, quando capitava a tiro uno spettacolino itinerante, tutti accorrevano e cercavano di conquistare un posto in prima fila. Leggi il resto

Le guerre indiane del Texas

Comanche
Il Texas, inteso all’inizio della storia che stiamo per presentarvi come zona geografica, è sempre stato un luogo di tensioni estreme. Nelle cose della natura, ma naturalmente anche neli rapporti tra popoli.
Fin dagli anni ’50 del XVIII secolo i nativi delle grandi pianure arrivarono in Texas e gli scontri con i nuovi arrivati, i coloni europei, non tardarono a svilupparsi. Un gran numero di anglo-americani raggiunsero il Texas intorno al terzo decennio del XIX secolo e da quel momento, per circa cinquant’anni, cominciò una serie di confronti armati che videro opposti principalmente i Texani e i Comanche.
La prima battaglia degna di nota fu quella del cosiddetto massacro di Fort Parker nel 1836, nella quale un gruppo di Comanche, Kiowa, Wichita e Lenape attaccò i coloni stabilitisi nel forte. Nonostante il relativo basso numero di bianchi che persero la vita l’assalto destò una vampata di rabbia generalizzata contro i nativi principalmente dovuta al rapimento durante l’assalto di Cynthia Ann Parker. Leggi il resto

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