Le guerre Cheyenne – 2

A cura di Pietro Costantini
Tutte le puntate dell’articolo: 1, 2.

La Guerra di Hancock – Mappa 9. Una pace precaria
“I Cheyenne, gli Arapahoes e i Kiowa si sono radunati sulle Smoky Hills nelle nostre postazioni o nelle vicinanze e sul fiume Arkansas in numero e forza manifestamente al di fuori del controllo dei loro agenti e, con il comportamento e le parole, hanno minacciato di interrompere l’uso di quelle strade alla nostra gente. Questo non può più essere tollerato. Se questo non è stato di guerra, è la cosa che più ci si avvicina e sfocerà nella guerra a meno che non ci si ponga termine. Leggi il resto

La battaglia di Grand Coteau: Sioux contro Métis

A cura di Renato Ruggeri

Le relazioni tra i Sioux e i Metis durante il diciannovesimo secolo furono mutevoli, con periodi di pace alternati a periodi di guerra. Alexander Ross, un cacciatore e mercante di pelli, disse “Ogni anno vengono stipulati trattati tra i Metis e gli Indiani, e ogni anno sono regolarmente infranti”.
Mentre alcuni capi Sioux come, per esempio, Burnt Earth, commerciavano con l’Hudson Bay Company e erano in rapporti amichevoli con i Metis, altri si opponevano strenuamente all’annuale caccia ai bisonti che spingeva i Metis del Red River nelle terre dei Sioux. Leggi il resto

Osage, il popolo venuto dalle stelle (1800-1872)

A cura di Pietro Costantini

Blackheart
All’inizio del XIX secolo gli Osage dovettero affrontare, oltre il we- lu-ska (il “piccolo popolo” dei germi) portato dai Francesi e dagli Spagnoli, l’invasione degli Americani, da loro inizialmente chiamati sia “Folte Sopracciglia” sia “Lunghi Coltelli”, dato che i Piccoli non avevano ancora deciso cosa fossero in realtà. Leggi il resto

Storia di una pistola

A cura di Omar Vicari

Colt 1873 da cavalleria donata da Harry Carey
Dal supplemento a Diana Armi n° 5 del maggio 1979 leggo un interessante articolo a firma di Helen Dubrownik, al tempo residente in Svizzera ed esperta di armi americane.
Alla studiosa in questione fu chiesto dalla polizia svizzera un parere su una rivoltella la cui classificazione ai fini giuridici non era del tutto chiara. Leggi il resto

Donne spie per la Confederazione

A cura di Angelo D’Ambra

Rose O’Neal Greenhow, soprannominata Wild Rose
Sia al Nord che al Sud erano consapevoli che numerosi fattori avrebbero concorso a definire la vittoria o la sconfitta. Uno di questi sicuramente era l’assicurarsi quante più informazioni possibili sull’avversario, un flusso continuo, sempre aggiornato. La spia diveniva quindi un’arma potente, capace di scoprire dove e quando il nemico avrebbe attaccato, come si sarebbe mosso, con quali armi, con quanti uomini. Già George Washington si era servito del culper ring, una rete spionistica che, non a caso, era centrata a New York, base delle forze inglesi. Le notizie che questi agenti riuscirono a ricavare garantirono, nel dicembre del 1776, l’attraversamento del Delaware e la cattura della guarnigione di Trenton. Leggi il resto

Il massacro di Bear River

A cura di Cesare Bartoccioni
Quattro miglia a nord di Preston, nell’Idaho, il Bear River (1) si snoda quieto attraverso verdi valli e montagne ricoperte da cespugli di artemisia. Ora è un posto tranquillo, ci sono solo pochi capi di bestiame al pascolo nei dintorni o in fattorie ben tenute. Oggi, gli alti salici che un tempo fornivano, con le loro fronde, una fresca tregua ai gruppi di Shoshone del nord ovest (2) quando vi si rifugiavano sotto per sfuggire al calore abbagliante dell’estate, sono praticamente scomparsi. In questo luogo successe qualcosa che è poco conosciuto nella Storia degli Stati Uniti ma che è impresso a fuoco nella memoria del popolo Shoshone.
Il 29 gennaio 1863 la milizia del Terzo Volontari della California dell’Esercito degli Stati Uniti, al comando del Colonnello Patrick E. Connor, scese cavalcando dai pendii ghiacciati e massacrò circa 300 Shoshone del nord ovest – il più grande massacro di Nativi Americani della Storia del Paese-. Leggi il resto

A caccia di tesori nel vecchio West

A cura di Gian Mario Mollar

Vista con occhi disincantati, l’intera storia della frontiera americana non è che un’avida e disperata corsa all’oro.
Fu la sete di ricchezze a far salpare le celebri tre caravelle nel 1492, così come fu per il minerale giallo che i bisonti vennero sterminati e le popolazioni indigene ingannate coi trattati e massacrate. La febbre dell’oro fece accorrere le masse da est a ovest, spostando l’invisibile linea della frontiera e sempre in nome di questo dio, freddo e impersonale, si combatterono la Rivoluzione Americana e la Guerra Civile. Leggi il resto

Chippewa

A cura di Gianni Albertoli

L’avanzata Chippewa verso ovest, fino alle terre dell’Upper Mississippi, avrebbe interessato almeno due secoli di storia, questi indiani dovettero combattere aspramente i bellicosi Sioux per ritagliarsi i loro spazi vitali. La trattazione ci porterà fino all’alba del XIX secolo, quando la situazione cambierà anche notevolmente. Leggi il resto

La fondina western


Il periodo storico Americano fra l’inizio dell’800 e la metà dello stesso secolo fu, senza alcun dubbio, uno dei più turbolenti, movimentati ed affascinanti mai esistiti.
A cominciare dalle migrazioni di coloni ed avventurieri verso le coste dell’Ovest, si susseguirono eventi straordinari come la corsa all’oro in California intorno al 1850 e la guerra civile che divise il paese in due e lo lasciò, alla fine, in uno dei periodi più bui e senza legge mai conosciuti… il selvaggio “West”. Leggi il resto

Le guerre Cheyenne – 1

A cura di Pietro Costantini
Tutte le puntate dell’articolo: 1.

Antefatti – Mappa 1. Le Pianure meridionali
Guerrieri Cheyenne – dipinto di Howard Terpning Le Pianure Meridionali del 19° secolo erano un grande spazio generalmente piano e quasi senza alberi, con terreno semi arido coperto da fitta erba di prateria. La pianura si estendeva a nord del Rio Grande fino al fiume Platte e verso ovest dal 98° meridiano fino alle Montagne Rocciose. Comprendeva gli odierni stati del Kansas, Colorado orientale, Oklahoma, Texas e parte del Nebraska e del Wyoming. Nelle Pianure vivevano un gran numero di animali selvaggi, tra cui antilopi, bisonti e cervi. Leggi il resto

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