La ballata di Mickey Free

A cura di Gian Mario Mollar

Un’immagine significativa di Mickey Free, armato di fucile
Half Mexican, half Irish and whole son of a bitch. “Mezzo messicano, mezzo irlandese e del tutto figlio di una cagna”. Con queste parole, passate alla storia, Al Sieber, rude capo degli scouts dell’esercito degli Stati Uniti, descrisse Mickey Free (1848-1914). La storia di questo personaggio è rocambolesca quanto una dime novel: da ragazzo fu rapito dagli Apache e, divenuto uno di loro, si arruolò come scout e cacciatore di taglie ai tempi delle guerra indiane nel Sud Ovest degli Stati Uniti. Leggi il resto

Piste e sentieri del west

Un conestoga in marcia
I primi veri esploratori del Nord America furono senza alcun dubbio gli indiani. Uomini e donne espertissimi, spesso legati ad uno stile di vita nomade, gli indiani girarono in lungo ed in largo, visitando ogni posto in cui gli fosse possibile arrivare e conveniente restare.
La ragnatela dei loro spostamenti disegnava a volte gli stessi itinerari ed i ripetuti passaggi segnavano le piste. Il continuo attraversamento di decine e centinaia di persone, a più riprese nel corso dello stesso anno, impediva la crescita dell’erba e questi sentieri, larghi originariamente appena quanto un uomo, restavano ben visibili, ma ai soli occhi di chi sapeva muoversi in quelle terre. Leggi il resto

Garry Owen, la marcia del 7° Cavalleria di Custer


Il 7° Cavalleria alla carica accompagnato dalle note di Garry Owen
La famosissima marcetta che accompagna l’incedere e la carica del 7° Cavalleria guidato dal “Generale” Custer è così famosa che anche chi non ne conosce neppure il titolo, certamente ne conosce la melodia.
Eppure la storia di questa marcia è particolare e antica, assolutamente indipendente – almeno in origine – dalle scelte di Custer.

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La grande avventura di Lewis e Clark

A cura di Pietro Costantini

Mammut lanosi, lama peruviani, indiani dagli occhi blu che parlavano il celtico gallese. Nel 1803 il West, privo di mappatura, era definito da tali miti. La spedizione di Lewis e Clark in seguito sfatò simili speculazioni, compreso il mito e la speranza più diffusi: l’esistenza di un “passaggio a nordovest”. Tale passaggio – un fiume o una serie di fiumi connessi tra loro che attraversavano le montagne e raggiungevano l’Oceano Pacifico – avrebbe permesso di commerciare in modo più diretto con l’Oriente. Il presidente Thomas Jefferson credeva che la scoperta di un passaggio a nordovest avrebbe riempito di ricchezze il Nord America. Leggi il resto

Billy The Kid


Il famosissimo pistolero e ribelle Billy the Kid, il cui vero nome è Henry McCarty, era conosciuto anche come Henry Antrim o William Harrison Bonney (Manhattan, 23 novembre 1859 – Fort Sumner, 14 luglio 1881) è stato un criminale statunitense.
L’anno esatto della sua nascita è, come spesso capita per i personaggi famosi e nonostante le indicazioni, incerto. La leggenda vuole che abbia ucciso 21 uomini, uno per ogni anno della sua vita. Morì il 14 luglio 1881, dopo essere sfuggito all’ impiccagione, per mano dello sceriffo Pat Garrett.
McCarty era alto 1,72, aveva gli occhi blu, guance lisce e gli incisivi sporgenti. Leggi il resto

Malattie e morte lungo le piste dei pionieri

A cura di Matteo Pastore


“Oggi non ci siamo mossi. I nostri malati non sono in grado di continuare. La malattia sulla rotta è allarmante, viene ritenuta fatale”. Così scrisse Lydian Allen Rudd nel 1852.
L’assistenza sanitaria nella frontiera era una scienza imperfetta a metà del XIX° secolo e il tasso di mortalità era a livelli altissimi. Molti bambini giungevano al termine del viaggio con meno famigliari o parenti rispetto a quelli con cui erano partiti.
Le malattie e gravi ferite erano, per un grande margine, la causa di morte di nove pionieri su dieci. Le difficoltà metereologiche, dieta sbilanciata ed esaurimento psicofisico rendevano i viaggiatori vulnerabili malattie infettive come colera, dissenteria, rosolia, tubercolosi, febbre tifoide e parotite che si trasmettevano molto velocemente negli accampamenti dei carri. Leggi il resto

Aspetti curiosi della Guerra Civile Americana

A cura di Romano Campanile

Un vecchio adagio del tempo della guerra civile dice che “per ogni soldato ucciso nella guerra civile, è stato sparato in piombo il suo equivalente del peso corporeo”.
Non vi sono statistiche che possano verificare l’esattezza di tale diceria, tuttavia una cosa è certa: negli oltre 2.200 scontri documentati della guerra, la quantità di piombo sparata da fucili, cannoni o altro, è stata impressionante. Vere e proprie tempeste di piombo hanno attraversato i campi di battaglia. In scenari di guerra così terrificanti si sono tuttavia verificati molti eventi curiosi che hanno dell’incredibile, episodi spesso strani e a volte assurdi. Leggi il resto

Le guerre Sioux – 2

A cura di Pietro Costantini
Tutte le puntate dell’articolo: 1, 2

Mappa 3. La rivolta dei Sioux del Minnesota – agosto 1862
Nel 1862 i Santee Sioux (detti anche Dakota) avevano abbandonato i loro territori tradizionali, che comprendevano la maggior parte del Minnesota meridionale, in cambio di una riserva di dimensioni inferiori sulla riva sud del fiume Minnesota. In cambio della cessione delle loro terre, i Sioux dovevano ricevere una rendita annuale e provviste che li avrebbero messi in grado di vivere senza le risorse dei loro tradizionali territori di caccia. Tuttavia, a causa di ritardi burocratici, nell’estate del 1862 non erano arrivati né il denaro né le provviste. Leggi il resto

La prigione di Yuma (1875 – 1909)

A cura di Angelo D’Ambra

All’interno della prigione di Yuma
Nell’immaginario western, alimentato da film e romanzi, la prigione di Yuma, in Arizona, è diventata l’inferno in terra, fatto di criminali recidivi ed efferati, manigoldi, scellerati banditi ancor più inviperiti dall’ impossibilità di fuga, guardie sadiche e più disumane dei detenuti, pronte a torture e pestaggi brutali. Scrittori e cineasti – pensiamo al classico “Quel treno per Yuma”, romanzo, film e remake, su tutti – hanno consegnato la prigione di Yuma al grande pubblico come una gabbia di supplizi e tormenti.
Ma era davvero così? Leggi il resto

Le guerre Sioux – 1

A cura di Pietro Costantini
Tutte le puntate dell’articolo: 1

Mappa 1. I Sioux e le Grandi Pianure
Uno dei più famosi fra tutti i nomi di tribù indiane è quello dei Sioux. Sebbene numerose tribù parlino un dialetto Siuan, il nome tribale Sioux è attribuito solo al più grande di questi gruppi. Il nome ebbe origine a causa dei Chippewa (oppure: Ojibwa), che modificarono il termine francese nadouessioux, a sua volta derivato da una parola algonchina che aveva il significato di “piccoli serpenti”, e lo applicarono ai loro nemici tradizionali, i Sioux. Leggi il resto

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