Quattro morti ammazzati in cinque secondi!

A cura di Omar Vicari

Personaggi come Jesse James, Wild Bill Hickok, John Wesley Hardin, Billy The Kid, Doc Holliday oppure Wyatt Earp, tanto per citarne alcuni, sono ormai stelle fisse nel pantheon della frontiera americana. Sulle loro gesta sono stati versati fiumi d’inchiostro e il cinema, dal canto suo, ci ha sciorinato, se pur molto romanzate, le loro storie.
Tra questi “gunmen”, un posto di tutto rispetto spetterebbe a un marshal protagonista assoluto di una sparatoria passata alla storia come quella dei “quattro morti ammazzati in cinque secondi”. Leggi il resto

Fools Crow, saggezza e potere

A cura di Monica Andreucci
Tra le tante, c’è una biodiversità molto importante da tutelare: quella culturale dei Popoli indigeni. Un libro, tra i tanti, per cominciare a capire.
Il 27 novembre 1989, con la Natura che pareva dolersi scatenando una gran tempesta di neve, il Carro arrivava per Frank Fools Crow, tra i più importanti capi spirituali dei Sioux Teton- Lakota.
Vale la pena ricordarlo non solo in omaggio al grande carisma che aveva ma soprattutto per la straordinaria missione di guaritore, tanto rigorosamente condotta da essere considerato uno dei pochi intoccabili da tutti i Nativi americani. Una Vita davvero intensa, quella del vecchio signore degli uomini sacri che ancora stupisce ed insegna .
Anche chi, nell’epopea Western, abbia sempre fatto il tifo per pionieri e cow boy, potrebbe capire meglio come stavano in realtà le cose leggendo Fools Crow: Saggezza e Potere – le conoscenze segrete di un grande uomo-medicina. Leggi il resto

Jesse Chisholm

A cura di Sergio Mura

Un ritratto di Jesse Chisholm
Nonostante ciò che si potrebbe credere al riguardo del volenteroso creatore del Chisholm Trail, lungo il quale sono transitati milioni di capi di bestiame diretti dal Texas verso il Kansas, Jesse Chisholm non aveva mai allevato il bestiame. Il sentiero che porta il suo nome l’aveva disegnato solo per trasportare le merci tra i suoi trading post (posti commerciali di scambio).
Jesse Chisholm era nato nel Tennessee nel 1805 o forse nel 1806 ed era il più vecchio di tre figli, nato da un immigrato scozzese, tale Ignatius Chisholm e da sua moglie, una indiana Cherokee. Qualche tempo dopo, i suoi genitori si separarono, ma entrambi andarono a vivere nel Territorio dell’Arkansas. Leggi il resto

Ferite di freccia

A cura di Gualtiero Fabbri da un lavoro di E. L. Reedstrom
Molti esperti chirurghi militari che avevano avuto modo di osservare tra il 1866 e il 1889 parecchie ferite da freccia da parte di Indiani, ebbero modo di notare la rapidità con cui gli indiani americani riuscivano a scagliarle durante i combattimenti contro i soldati.
Dichiararono che trovare un militare colpito da una singola freccia era un fatto eccezionale, perché quando una freccia trovava il suo bersaglio era rapidamente seguita da altre due o tre. Uno dei primi metodi chirurgici per rimuovere le frecce dalle ferite comportava l’uso del celebre: “Duck-bill forceps” o forcipe ad immersione. Leggi il resto

Black Kettle (Pentola Nera)

A cura di Marco Chiornio

Black Kettle, Pentola Nera
Si hanno a disposizione solo poche note sulla vita del capo dei Cheyenne del Sud Pentola nera (????-1868), ma i suoi ripetuti sforzi per assicurare al suo popolo una pace dignitosa, nonostante le promesse non mantenute dall’uomo bianco e diversi attentati di cui fu vittima, ci fanno capire che grande condottiero sia stato e ci insegnano quanto fosse determinata la sua fiducia nella coesistenza tra la società dei bianchi e la cultura dei popoli delle pianure. Leggi il resto

Il sanguinario Miguel Narbona

A cura di Josephine Basile

Un guerriero ChiricahuaBenito, un guerriero Chiricahua
Secondo Edwin Sweeney, poco si sà dei primi anni di vita di Miguel Narbona, e in realtà, gli informatori Chiricahua di Eve Ball (tra questi Betzinez e Daklugie) non sapevano nulla di lui. Inoltre, la frammentaria storia orale tramandata presso gli Apache non lo menziona e le ragioni sembrano duplici: in primo luogo Miguel Narbona scomparve verso il 1856, prima dell’occupazione Anglo-Americana dell’Arizona del sud… Perciò egli era praticamente uno sconosciuto per gli Americani; in secondo luogo vi era il fatto che i vari tabù Apache a proposito della morte proibivano di pronunciare il nome dei defunti.
Quindi, a parte ciò che si trova nei meandri degli archivi messicani, se non fosse stato per Merejildo Grijalva – un prigioniero messicano catturato da Miguel Narbona e vissuto con lui – ne avremmo saputo ancora meno di questo potente e sanguinario capo di guerra Chiricahua-Tsokanendè. Leggi il resto

Tre storie di spettri nel far west

A cura di Gian Carlo Benedetti
Visto il rinnovato interesse per le storie “di confine” legate nella storia del west, ho scelto, tra le molte, di proporre ai lettori di Farwest.it tre storie di spettri.
Tali storie sono assai comuni a tutte le culture del mondo, anche avanzate ed il Far West, per l’estensione e varietà dei paesaggi, il crogiolo di razze (ove ogni cultura portava i suoi incubi) e per la violenza della colonizzazione, si prestava molto bene ad alimentare queste leggende – ormai parte del folklore – ma in certi periodi ritenute credibili, come abbiamo visto nel recente interessante articolo sui vampiri e non-morti, credenza questa importata dagli emigranti dall’Europa centrale.
Questa è certamente una parte del West meno letta poiché le sono stati preferiti gli scrittori narranti le terre riarse dal sole del Grande Bacino, dei deserti e delle immense praterie centrali di “erba blu”, spazzate dal vento, tipo gli Zane Grey, Owen Wister, Luois L’Amour ed altri ed (il mio oggi preferito) Cormac McCarthy. Leggi il resto

Carlisle Indian School: “Uccidi l’indiano, salva l’uomo”

A cura di Sergio Mura

Studenti indiani a Carlisle, prima e dopo l’ingresso
Erano trascorsi appena due anni dalla terribile tragedia di Wounded Knee (dicembre 1890) quando il capitano Richard Henry Pratt, fondatore della Carlisle Indian Industrial School della Pennsylvania, fu invitato a partecipare alla diciannovesima conferenza nazionale della “Carità e della correzione”. Leggi il resto

I “cinco pesos”

A cura di Lorenzo Barruscotto

la famosa stella dei ranger ricavata da una moneta da “cinco pesos”
Non si tratta di una leggenda o di una diceria: ai tempi del “vecchio West”, il classico distintivo dei Rangers del Texas era d’argento. Proprio perché ricavato da una moneta da 5 pesos messicani, forgiata con quel prezioso metallo.
Ed ancora oggi i loro “badges”, i distintivi per l’appunto, vengono creati partendo da una “cinco pesos coin”. Come facciamo a saperlo con certezza? Risposta facile: me lo ha confermato direttamente l’ufficio del comandante dei Texas Rangers, chief Chance Collins.
Quest’anno, 2023, ci saranno le celebrazioni per il loro 200° anniversario. Leggi il resto

La fine di Etta Place

A cura di Omar Vicari

Harry Longabaugh (Sundance Kid) ed Etta Place prima di salpare per il Sud America
In un altro articolo (Nobiltà e fuorilegge a braccetto) scritto da me anni or sono si parla diffusamente di vicende che in qualche modo sfiorano Etta Place. Ci sono state alcune richieste affinché io approfondissi questa figura così apparentemente periferica eppure nodale in parte della storia del west.
Laura Etta Chapel nota alle cronache come Etta Place, nobile di nascita, nata in Irlanda il 20 gennaio 1877 era cugina niente di meno che di un rampollo che il mondo intero avrebbe conosciuto assai bene nel corso della prima e ancor più della seconda guerra mondiale.
Sto parlando del Primo Ministro inglese Winston Churchill. Leggi il resto

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