Black Bart, il bandito che scriveva poesie

A cura di Sergio Mura

Un avviso parla di Black Bart
Il 3 agosto del 1877, una diligenza solitaria si inerpicava su una pista di montagna, seguendo l’itinerario che la portava da Duncan’s Mills a Point Arena, nel cuore dei campi auriferi della California. La cima era ormai vicina, quando sbucò dal nulla un uomo armato di un fucile. Ricoperto da un lungo spolverino scuro e con il volto nascosto da un sacco di farina con 2 buchi per gli occhi, l’uomo brontolò un solo semplice comando: “Butta giù la cassa!”
L’uomo a cassetta obbedì docilmente e partì subito, quando il bandito gli fece cenno di andar via, muovendo esplicitamente le canne del fucile.
Più tardi, nel corso di una minuziosa ricognizione, lo sceriffo del posto trovò la cassaforte, ormai tristemente vuota. Mancavano circa 305 dollari in contanti e gioielli, ma al loro posto vi era un biglietto con una breve composizione poetica firmata da “Black Bart, the PO8”. In particolare, “PO8” era un modo scherzoso di definirsi “poeta”. Leggi il resto

La battaglia di Little Wichita River (12-7-1870)

A cura di Sergio Mura


La battaglia di Little Wichita River – clicca per INGRANDIRE
La battaglia del fiume chiamato “Little Wichita”, è uno dei molti eventi bellici occorsi tra l’esercito degli Stati Uniti e le tribù di Indiani d’America lungo il tormentato tratto storico della conquista del west.
Al Little Wichita River si affrontarono in una dura battaglia le truppe del 6° Cavallerie e un centinaio di guerrieri Kiowa capitanati dal grande Kicking Bird. La battaglia si svolse nella Archer County il 12 luglio del 1870. Leggi il resto

La teoria del “destino manifesto”


La teoria del Destino Manifesto (in inglese: Manifest destiny) è quella che esprimeva la convinzione che gli Stati Uniti avessero la missione di espandersi, diffondendo la loro forma di libertà e democrazia.
I sostenitori del destino manifesto credevano che l’espansione non fosse solo buona, ma che fosse anche ovvia (“manifesta”) e inevitabile (“destino”). Il destino manifesto fu sempre un concetto generale più che una specifica politica. Leggi il resto

Il più grande conflitto americano

A cura di Domenico Rizzi

Il 17 marzo 1861 nasceva il Regno d’Italia, di cui si celebra quest’anno il 150° anniversario. Meno di un mese dopo, il 12 aprile, dall’altra parte dell’Atlantico iniziava la guerra fra gli Stati Uniti d’America e i “ribelli” della Confederazione degli Stati del Sud, dopo che l’unione federale si era spaccata irrimediabilmente in febbraio. La secessione era incominciata quando Alabama, Florida, Georgia, Louisiana, Mississippi, South Carolina e Texas avevano costituito una nuova repubblica sotto la presidenza del piantatore kentuckyano Jefferson Davis. Leggi il resto

La pipa sacra e la catlinite


Indiani con la pipa rituale
Non ci sono dubbi sul fatto che la Pipa sia l’oggetto sacro per eccellenza per la maggior parte delle tribù Nativo Americane. La Pipa dava, infatti, significato, importanza e ordine ai rituali che celebravano la vita.
La più conosciuta è sicuramente la Pipa a forma di T, chiamata anche “Calumet”, fumata quando veniva stipulato un trattato di pace, tanto che divenne famosa tra i bianchi come la “Pipa della Pace”, anche se questo termine potrebbe risultare riduttivo, non rendendo interamente il significato profondo della Pipa, non semplice oggetto, secondo la spiritualità dei Nativi, ma “cosa viva”, dimora del potere del Grande Spirito. Leggi il resto

Non solo Colt: le sei colpi fedeli compagne nel west

A cura di Sergio Mura da un lavoro di Marshall Trimble


Fedeli compagne di vita
Chi ha costruito la propria base di conoscenza dei fatti del vecchio e selvaggio west basandosi principalmente sui romanzi “pulp-western” o guardando i famosi “B-western-movies” potrebbe essere portato, accompagnato quasi per mano a ritenere e concludere che il revolver “Colt” fosse l’unica pistola disponibile e utilizzata nel turbolento Far-West.
Le cose, come noi appassionati di Farwest.it ben sappiamo, non stavano esattamente così. Ci sono state numerose e valide eccezioni e noi, qui, proviamo a parlarne. Leggi il resto

Le Colt, la storia e i modelli

A cura di Omar Vicari

I revolver a singola azione di Samuel Colt sono stati indubbiamente parte integrante della storia del vecchio west e in particolare di quella del Texas.
Il 6 Agosto 1840 un migliaio di Comanches attaccarono alcuni insediamenti bianchi nella parte meridionale del Texas.
Alcuni giorni dopo, una trentina di Texas Rangers al comando di Ben Mc Cullouch, armati del primo revolver fabbricato da Samuel Colt che passerà alla storia col nome di “Colt Paterson”, intercettarono più di duecento di quei guerrieri ai quali diedero battaglia. Leggi il resto

Lo scalpo

A cura di Gaetano Della Pepa

Lo scalpo è stato a lungo l’espressione del valore del guerriero, la prova del coraggio in battaglia, il segno tangibile di una vendetta ottenuta. Lo scalpo dei nemici uccisi era quindi un ambito trofeo nella tradizione bellica degli Sciti come ci dice Erodoto. Lo scotennamento sembra essere praticato anche dai Giudei di Maccabeo.
Pertanto gli indiani d’America non furono né i primi e né, tantomeno, i soli a praticare lo scotennamento dei nemici. Loro però ne aggiunsero anche una valenza religiosa. Leggi il resto

Il poker e il gioco d’azzardo nel vecchio west

A cura di Sergio Mura da un articolo di Kathy Weiser

Su un battello che procede lungo il Mississippi o in una tenda fumosa e scura di un campo minerario, una sola cosa poteva cambiare il destino di un uomo, trasformandolo da reietto a vincente. Era il poker, il re dei giochi d’azzardo del vecchio west, giocato e reso popolare da baffuti eroi della frontiera del calibro di Wild Bill Hickok, Doc Holliday, “Canada” Bill Jones, Wyatt Earp e Bat Masterson, oltre che da centinaia di altri personaggi più o meno noti. Nelle vecchie cittadine di frontiera quali Deadwood, Dodge City, Tombstone e Virginia City, i giocatori d’azzardo, i “gambler” giocavano sempre con le spalle al muro e con le pistole ben attaccate ai fianchi durante le interminabili, costose e pericolosissime partite di Chuck-A-Luck, Three Card Monte, High Dice e Faro, da sempre giochi favoriti degli avventori dei saloon. Leggi il resto

Il sanguinoso raid di Chato

A cura di Paolo Brizzi
Chato
Alla fine dell’inverno del 1883 i Chiricahuas si trovavano al sicuro nella Sierra Madre messicana. Nel riprendere le proprie abituali attività di razzia, molti guerrieri seguirono Geronimo e Chihuahua in un grosso raid in Sonora, sopratutto attorno ad Ures, facendo molte vittime – più di novanta secondo una fonte – e procurandosi molti cavalli e bestiame.
Quasi contemporaneamente, un numero minore di guerrieri seguì la leadership di Chato in un raid diretto verso l’Arizona sud-orientale e il New Mexico sud-occidentale, con lo scopo di procurarsi armi e munizioni. Leggi il resto

Pagina successiva »